Anna

Hurghada 1999 è lì che conosco Anna nella hall del Melià. Bionda, occhi azzurri maglietta azzurra di Dive In, bermuda beige rigorosamente anch’essi marcati Dive In.
A me, che sono uno che inquadra le persone immediatamente, l’istruttore Anna lascia da subito una sensazione piacevole, si districa all’interno del menage egiziano in modo eccellente e, cosa rarissima per quelle parti, è rispettata ed ha potere decisionale nei confronti degli equipaggi, delle barche e dello staff indigeno.
Sono contento! Comincia bene questa vacanza, penso tra me e me, con il senno di poi non mi sbagliavo proprio.
Arriva l’indomani e la vedo anche al lavoro, sott’acqua  mi entusiasma, è una guida eccezionale, ha un assetto molto elegante, sta con le mani giunte quasi sembra che preghi, è attenta e molto scrupolosa, i suoi segnali sono fatti di gesti ampi ed armoniosi. È bella da osservare lì sotto, mi dico.
Fuori dall’acqua poi, è chiara e si fa capire, i briefing sono completi ed esaurienti, è molto decisa sul da farsi ma allo stesso tempo molto disponibile. Mi chiede pareri e decidiamo assieme (dopo molto tempo mi dirà che gli avevano raccontato di me come “uno scassa palle tremendo da temere per il carattere e per come fossi esigente”).
Io come leader di questa comitiva di circa 50 persone trovo in lei una spalla ideale sulla quale far conto e mi ci appoggio affinché lei intuisse la vera essenza del mio modo di essere subacqueo. Capisce immediatamente che si può collaborare e comincia a pensare che sarà una settimana tranquilla piuttosto che stressante e faticosa come invece preannunciatole.
Così fu allora e poi in tutte le altre volte che lavorammo assieme, sono tornato con altri gruppi ancora in quel posto ed ho organizzato crociere in Mar Rosso esigendo sempre come “conditio sine qua non” che “la Ferri” fosse accanto a me ed al mio staff.
Così quindi ho conosciuto la Ferri, oggi parte integrante dello staff del grande, grandissimo Centro Sub Monte Cònero ma soprattutto Donna da imitare, Amica carissima e persona di una forza morale al di sopra del pensabile.

Nello stesso viaggio e nella stessa hall succede il grande incontro.
La bionda/occhi azzurri Anna, in procinto di assistere tutti noi per l’assegnazione delle stanze dell’albergo, avanzando verso il folto gruppo di subacquei tutti uguali con la maglietta rossa con il delfino davanti e la sfinge dietro, viene calamitata da uno di loro e si trova faccia a faccia con quello che a tutt’oggi è la sua anima gemella: Giallino divemaster anconetano.

Ed è il colpo di fulmine!

Questo incontro sarà un bene per tutti noi del Centro Sub in quanto dopo un po’ di tempo, l’amore reciproco non più gestibile da così lontano, farà si che la bionda Anna deciderà per il rientro in Italia. Sarà la fortuna di “quello con quel caratteraccio” ed è stata anche la nostra visto che ora ce la possiamo godere da vicino.
Quello che viene dopo ci vorrebbe un secolo per raccontarlo.
L’amicizia cresce e si cementa, tante di cose ci accomunano nei circa sei anni che da allora sono trascorsi.

Anna non è stata bene per un lungo, lunghissimo periodo ma ha lottato tenacemente come lei sa fare ed ha vinto il primo round, ora sta per affrontare la seconda ed ultima ripresa di quel match, per assestare al suo avversario il colpo del ko.
Noi saremo all’angolo di quel quadrato per sostenerla e festeggiare la vittoria finale.

Ora quello che più mi preme e che voglio ricordare con forza e tenerezza sono tutte quelle cose belle che abbiamo vissuto assieme: i viaggi, le immersioni, il suo primo martello, il “sabbiò”, le Brothers di staff, le cene, l’insalata di polpo, le feste, Oltremare e i cavallucci, “Capitan Zulu” ed il camino, l’essere bionda e quindi…, la badilata di cassola (non so come si scriva), il winzip costante, le statistiche e migliaia e migliaia di cose che ora mi è veramente impossibile ricordare.

Tra le più magiche di questi anni e la più bella ed indimenticabile in assoluto, c’è sicuramente un viaggio a Tremiti fatto nel 2005, un appuntamento tanto atteso, una bellissima immersione con una Sirena.

Io ho imparato molto da lei e tanti dovrebbero meditare sugli eventi accaduti per trarre forza e coraggio dai suoi insegnamenti.
Il Centro Sub Monte Conero ti vuole un gran bene Annina!

Non dimentichiamo però che anche io le ho dato una cosa importantissima: le ho insegnato a JUMPA’ INTEL SABBIO’, questo me lo deve!

Anna Ferri, alias Sirena alla Vaniglia, alias Biondina nasce a Milano il 22/1/’68.

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