Le immersioni

Il tratto di mare che lambisce le pendici del Monte Conero rappresenta un ambiente dalle caratteristiche uniche, e racchiude in sé un grande tesoro.

Difficile a dirsi, a prima vista. In effetti la poca profondità del fondale, le distese di sabbia che circondano la zona, e l’acqua scura e verdastra, non fanno certo pensare ad un mare affascinante e ricco di vita. Invece sono proprio queste caratteristiche a rendere unico e bellissimo il nostro mare.

Le acque verdi sono ricche di cibo, ed i pochi fondi rocciosi a disposizione permettono l’insediamento di tutte le specie animali e vegetali che necessitano per vivere di ancorarsi al fondale, e che sono alla base di tutta un fitta rete di relazioni che coinvolge e attira in queste acque una moltitudine di specie diverse.

Allo stesso tempo, queste condizioni particolari fanno sì che gli organismi che vivono in queste acque debbano essere adattati ad un ecosistema peculiare, e per questo le specie che si sono spesso rare o addirittura assenti nelle altre zone del Mediterraneo.

Il 2010, eletto dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) “Anno della Biodiversità”, ha mostrato una volta di più l’importanza della sensibilizzazione dei non addetti ai lavori nei confronti del mare e delle sue problematiche; il termine dell’“anno della biodiversità” è stato poi prorogato a fine 2011, per consentire lo sviluppo di nuovi progetti in materia di salvaguardia e sensibilizzazione ambientale.

Soprattutto in una zona come quella del Conero, il cui mare è dai più poco conosciuto ed apprezzato, se non dal punto di vista meramente commerciale, risulta estremamente importante trasmettere alla popolazione ed alle generazioni future una specifica conoscenza della zona, stimolando il rispetto per la costa marchigiana e la curiosità nei confronti dell’ambiente che ci circonda.

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