Secca del Casello

Allontanandosi dalla scogliera ed addentrandosi nella distesa sabbiosa che caratterizza il fondale antistante il promontorio è possibile imbattersi in secche di natura rocciosa come quella chiamata “del Casello”.

Scendendo lungo l’ancora ad una profondità di circa 12 mt al subacqueo appaiono tre increspature rocciose parallele che si innalzano dalla sabbia sottostante.

La rigogliosa biodiversità che caratterizza questo ambiente crea un sorprendente contrasto con l’uniformità della distesa sabbiosa circostante.

La ricca vegetazione che copre gli scogli, costituita principalmente da Ulva rigida, Padina pavonica, Acetabularia acetabulum, Halymenia floresia, ospita numerosi esemplari di pesce come il Diplodus vulgaris, il Serranus scriba, Mullus surmeletus e l’affascinante Scorpanea porcus (scorfano di scogliera).

Tra le attinie (Anemonia sulcata) è possibile incontrare il piccolo Inachus sp., crostaceo di modeste dimensioni che trova rifugio tra gli urticanti tentacoli di questi Antozoi.

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