Lo Snorkeling

Diving e Snorkeling sono due delle attività sportive e ricreative tipiche delle località marine.

Eccone la differenza: l’attività subacquea, richiede una preparazione tecnica e teorica attestata da appositi brevetti; lo snorkeling, invece è alla portata di chiunque sappia stare a galla, ed è un attività di facile fruibilità, paragonabile ad un semplice bagno in spiaggia .

Benché così diverse, entrambe hanno un denominatore comune: la curiosità e il desiderio di conoscere ciò che vive sott’acqua.

Lungo la costa del Monte Conero, il mare Adriatico sa dispensare forti emozioni, le sue meraviglie sommerse sono legate ad un habitat tipico, costituito da un susseguirsi di pareti rocciose e secche ricchissime di flora e di fauna: basta indossare una maschera, lo snorkel e le pinne per averle immediatamente a portata …d’occhio.

Questo mare, ricchissimo di nutrimento, trasforma ogni scoglio in un piccolo mondo a sé, dove i pesci alla ricerca di cibo e riparo stazionano in maniera permanente e dove spugne multicolori occhieggiano tra le cozze rigogliose.

Negli anfratti più piccoli e nascosti, è un succedersi di crostacei, lumachine e molluschi, siamo sbalorditi da questo mondo di cui ignoravamo persino l’esistenza!

Ogni organismo è perfettamente incastonato nel suo habitat e l’occhio attento dello snorkelista con l’aiuto di una guida esperta, non potrà farsi sfuggire alcuni comportamenti bizzarri come quelli delle bavose multicolori, che preferiscono rimanere attaccate agli scogli piuttosto che nuotare libere nell’acqua.

E sapete cosa c’è di buffo??

C’è che nell’immaginaria passeggiata che stiamo facendo a pelo d’acqua … siamo solo al primo scoglio!!!!!

Se poi la curiosità cresce e alle pinne e alla maschera aggiungiamo le bombole il Gav e gli erogatori, ci si apre davanti l’ancor più misterioso mondo sommerso.
Ed ecco, dunque, comparire il grongo, pesce anguilliforme quasi sempre rintanato tra le rocce, in attesa del momento propizio per andare a caccia, oppure il mimetico scorfano che, adagiato sullo scoglio, aspetta immobile il passaggio dei pesci che ignari del pericolo , incautamente gli passano a portata di bocca.
Giorno dopo giorno l’esperienza aumenta e l’occhio si abitua a cercare, così comincerete a notare variopinti gamberetti di ogni specie e dimensione, piccoli nudibranchi che, a dispetto delle loro dimensioni, si fanno notare per i colori accesi della loro livrea e in ultimo, con un po’ di fortuna scorgerete, con la coda avviluppata ad un alga, il timido cavalluccio marino.

Ogni tuffo rappresenta un esperienza unica, un ricordo indelebile nel tempo e nella memoria di ciascuno .

Per provare tutto questo basta solo cogliere l’invito che facciamo solitamente a tutti i turisti….aprite gli occhi!

Marco Giuliano

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